Il litio, tradizionalmente uno stabilizzatore dell’umore per il disturbo bipolare, sta ora attirando l’attenzione per il suo potenziale ruolo nella prevenzione della malattia di Alzheimer. Il medico-scienziato David Fajgenbaum evidenzia ricerche trascurate che suggeriscono che il litio potrebbe influenzare l’invecchiamento cerebrale e il declino cognitivo.
Il potenziale trascurato del litio
Per decenni, il litio è stato un trattamento fondamentale per il disturbo bipolare. Tuttavia, gli scienziati sospettano da tempo che i suoi effetti vadano oltre la regolazione dell’umore. Gli studi mostrano livelli di litio più bassi nel cervello di individui con lieve deterioramento cognitivo e morbo di Alzheimer, suggerendo un legame tra l’equilibrio del litio e la salute del cervello.
In che modo il litio influisce sull’invecchiamento cerebrale
Gli studi sugli animali rafforzano questi risultati: la riduzione del litio nella dieta accelera i segni distintivi dell’Alzheimer, tra cui l’accumulo di placche amiloidi, i grovigli di tau e il declino cognitivo. Il ripristino dei livelli di litio, in particolare utilizzando l’orotato di litio, può prevenire o addirittura invertire la perdita di memoria nei topi anziani. Questi risultati indicano che il litio svolge un ruolo fisiologico nel mantenimento della salute del cervello e che le interruzioni nel suo equilibrio possono contribuire allo sviluppo dell’Alzheimer.
Cosa significa questo per la salute del cervello adesso
Attualmente, il litio non è approvato per la prevenzione o il trattamento dell’Alzheimer e gli esperti sconsigliano l’autointegrazione a causa dei requisiti di dosaggio strettamente monitorati. Tuttavia, questa ricerca sottolinea che l’Alzheimer potrebbe non essere una malattia ad esordio improvviso. Sottili cambiamenti biologici, compresi gli spostamenti di micronutrienti come il litio, potrebbero verificarsi anni prima della comparsa dei sintomi. Identificare e affrontare tempestivamente questi cambiamenti può aprire nuove porte alla prevenzione.
Ripensare le strategie di prevenzione
La scienza emergente suggerisce che la salute del cervello si basa sull’equilibrio biologico a lungo termine, non solo su interventi in fase avanzata. Sostenere la salute cognitiva nelle prime fasi della vita è fondamentale. Lo stato dei nutrienti e dei minerali, compreso il litio, può svolgere un ruolo nella neurodegenerazione. Il progresso in medicina potrebbe non sempre richiedere nuove invenzioni, ma piuttosto domande migliori sui trattamenti esistenti.
Il futuro della salute del cervello potrebbe risiedere nel riesame di ciò che già utilizziamo. Alcune risposte potrebbero nascondersi in bella vista.
Sebbene il litio sia ancora in fase di studio, la ricerca rafforza l’importanza di strategie supportate da prove come l’attività fisica, la qualità del sonno, la salute cardiovascolare e la gestione dell’infiammazione. Nuovi strumenti potrebbero eventualmente integrare queste abitudini man mano che la ricerca evolve.
In definitiva, il collegamento del litio con l’Alzheimer serve a ricordare con speranza che progressi significativi possono derivare dalla tenacia, dalla curiosità e dalla volontà di guardare oltre gli incentivi tradizionali.
